Comunicazione Integrata
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1.SEO: chiaramente è sempre più probabile che i nostri tweet, se tematici e corredati di opportune parole chiave, appaiono nei risultati dei motori di ricerca; non farlo sarebbe una grande opportunità mancata
2.Content generation engine: Twitter permette di generare un flusso continuo di informazioni e news specializzate e di rilievo per il tuo target; basta configurare opportunamente un widget di Twitter;
3.Research Tool: analogamente si può analizzare e monitorare i tweed per scoprire influencer, trend, per intervenire e rispondere ogni qualvolta il nostro brand viene citato o quando si toccano temi di nostro interesse. Twitter è un database universale in continuo aggiornamento che val la pena di osservare costantemente.
4.Word of mouth: generare passa-parola (mentions, retweet) è un ottimo modo per generare passa-parola;
5.Public relations: giornalisti, testate sono alla continua ricerca di storie, personaggi degni di essere raccontati; stabilire relazioni ed essere seguiti da giornalisti e addetti ai lavori permette di ottenere articoli e recensioni più facilmente

Infine ecco alcuni consigli per favorire e generare lead via Twitter:

1. Twitta i post dal blog aziendale
2. Fai dialogare Twitter con la FanPage
3. promuovi la tua newsletter via Twitter
4. Condividi contenuti di valore (ritrita ai tuoi follower alcuni contenuti di interesse)
5. Condividi non solo testo ma anche video
6. Ottimizza le parole chiave nei tuoi tweet
7. Organizza un concorso su Twitter
8. Condividi e promuovi Ebook o White paper
9. Utilizza strumenti fi Twitter management per schedare i tuoi tweet
10. Promuovi un Webinar
11. organizza chat su Twitter (usa per esempio TweetChat)
12. rispondi alle menzioni
13. monitora i temi di settore
14. Crea sondaggi su Twitter (usa per es. Twtpoll)

Nuovo strumento anti-spam per i webmaster da Google

Posted by admin in Google | Internet | SEO - (Commenti disabilitati)

Da oggi Google mette ora a disposizione lo strumento Rifiuta link per porre un freno a quel tipo di attività che lavora negativamente sul ranking delle pagine web e quindi peggiora l’indicizzazione da parte del motore di ricerca.

Lo strumento è stato pensato specificatamente per admin e webmaster ben consapevoli di quello che fanno, Rifiuta link permette di inviare un file di testo contenente quei link che si reputano “malevoli” ai propri contenuti web, link che in genere indicano un tentativo (consapevole o meno) di barare sul PageRank e ottenere un’indicizzazione maggiormente favorevole nei risultati di ricerca. Si tratta di una funzionalità di cui gli utenti “ordinari” (blogger inclusi) non dovrebbero generalmente sentire il bisogno, spiega Google, poichè i link di spam sono già elaborati con le dovute cautele a monte dagli algoritmi di indicizzazione e classificazione impiegati dal motore di ricerca. (continua…)

Da quando è esploso il fenomeno social network, con conseguente popolamento di brand e agenzie pronte ad ottimizzarne al meglio il lato commerciale, uno dei risvolti più immediati del popolamento di questo mercato è stato lo sviluppo di tecniche e metriche di analisi dell’investimento in social media. Come si calcola il social media ROI? Come analizziamo e valutiamo l’efficacia delle digital advertising campaign? Soltanto contando i like, commenti, shares, tweet, retweet, follower o fan ricevuti? In realtà c’è molto altro…
(continua…)

D’ora in poi le imprese italiane hanno un nuova opportunità per il proprio business su Internet: registrare domini .it concaratteri accentati e anche con caratteri di uso comune nelle lingue francese e tedesca.

Un’occasione non banale essendo la scelta del nome di dominio del sito web aziendale una scelta cruciale in chiave di marketing online, sia in ottica di ricerca che di rinascimento ed identificazione con il marchio.

Finora però in Italia, o meglio per i domini .it, oltre a non essere consentito l’uso di simboli grafici come virgolette, parentesi, barre verticali o oblique, simboli di monete, la chiocciola e così via, non era possibile neanche utilizzare lettere accentate.

 

Così se nel nome di un’impresa compariva una lettera accentata, nel nome del dominio .it questa doveva essere cambiata inserendo la vocale non accentata corrispondente, perdendo parte dell’identità del marchio.

Dall’11 luglio 2012 però anche questo tabù del web italiano sarà infranto e la corsa al dominio accentato è già iniziata visto cheRegistro.it permette di prenotare il proprio dominio anche in anticipo, per non rischiare di perdere la priorità.

«Questa doppia opportunità, tecnicamente definita Internationalized Domain Names (Idn), apre la possibilità di registrare un dominio con estensione .it letteralmente uguale a molti nomi e marchi oggi esclusi da una sorta di digital divide linguistico», ha spiegato il responsabile Servizi internet e sviluppo tecnologico dell’Iit-Cnr, Maurizio Martinelli.

«L’introduzione dell’Idn mette il .it al passo con altri registri internazionali, promuove il dialogo interculturale e va incontro alle esigenze delle regioni italiane bilingue come Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige», ha poi concluso.

«Il prossimo passo riguarderà l’estensione degli Idn alle 23 lingue ufficiali dell’UE, così da completare l’abbattimento delle frontiere linguistiche nella registrazione dei domini .it» ha dichiarato Domenico Laforenza, direttore dell’Iit-Cnr e del Registro.it.

Viaggi più cari per chi ha un Mac

Posted by admin in Apple | Internet - (Commenti disabilitati)

A volte, gli oscuri meccanismi della pubblicità tracciante sembrano semplici come il classico bicchier d’acqua. Possibile che le abitudini d’acquisto di un utente Apple siano così diverse da quelle di un possessore di PC? Tanto da giustificare la presentazione automatica di offerte diverse a seconda del device da cui si sta navigando?

È il segreto dell’agenzia di viaggio online Orbitz: per le prenotazioni alberghiere, gli utenti Mac spendono in media il 30 per cento in più. E non si tratterebbe di sola questione economica, dal momento che gli utenti dei dispositivi Apple tendono a scegliere hotel migliori, nel 40 per cento dei casi dalle 4 stelle a salire.

Per questo motivo, le offerte presentate in automatico dal sito di Orbitz ai possessori di Mac risultano più costose di quelle offerte agli utenti che navigano da PC. “Abbiamo avuto questa intuizione basandoci sui dati”, hanno confermato gli stessi vertici di Orbitz Worldwide. Segno del fatto che anche un dettaglio minimo può fare la differenza nelle strategie pubblicitarie.

Chrome sorpassa Internet Explorer

Posted by admin in Internet - (Commenti disabilitati)

La notizia potrebbe essere il frutto di dati male interpretati ed in ogni caso parla di poche ore, eppure si tratta di un primato: sembra che Chrome abbia superato Internet Exploer durante lo scorso weekend.
Stando ad i dati del servizio di misurazione e statistiche StatCounter, domenica 18 marzo Chrome ha avuto più utenti di IE, un risultato che è stato ribaltato lunedì mattina. Per un attimo, insomma, il re dei browser ha perso la corona. Il flusso di utenti di Explorer secondo gli esperti è da attribuire ai ritmi della vita d’ufficio. Il browser di Microsoft è quello più usato in ambito professionale, e con il weekend i suoi numeri sono soggetti ad un calo.
Se guardiamo il grafico di StatCounter, possiamo vedere che di converso Chrome guadagna utenti fuori dall’orario di lavoro. Allargando la statistica e prendendo in considerazione gli ultimi 12 mesi possiamo notare che il browser di Google sta guadagnando terreno con sicurezza, settimana dopo settimana – E che ogni weekend c’è un picco.

Sebbene questo genere di rivelazioni siano soggette a margini di errore piuttosto rilevanti quel che conta è che complessivamente Chrome ha un trend di crescita inarrestabile. Era chiaro che prima o poi Internet Explorer ne avrebbe pagato le conseguenze. Probabilmente ha contribuito il continuo e progressivo rinnovo dei servizi multi-lingua, che di fatto amplia la base utenti mondiale. Internet Explorer 9 si sta comportando bene, ma forse non è abbastanza per contrastare le qualità velocistiche di Chrome.

Ecco, forse Google per prima è riuscita a soddisfare quell’esigenza di “leggerezza” e performance chiesta dagli utenti. Ancora oggi il passaggio da IE a Chrome è piacevolmente traumatico: ogni funzione viene smaltita più agevolmente.

 

E-commerce, chi va piano non va lontano

Posted by admin in Internet | tecnologia - (Commenti disabilitati)

I siti di e-commerce perdono più di due miliardi di euro ogni anno a causa della lenta velocità di caricamento delle pagine Web. È quanto emerge da una ricerca di QuBit effettuata per verificare l’impatto sui consumatori della rapidità di erogazione dei contenuti online.

Nel mese di aprile QuBit ha intervistato 60mila persone nell’arco di due settimane, chiedendo loro quanto influiva la lentezza del sito sull’acquisto. Ebbene, è risultato che la velocità è una delle caratteristiche fondamentali per evitare l’abbandono del cliente e aumentare la fidelizzazione. L’8 per cento del campione ha dichiarato di aver lasciato perdere l’acquisto a causa del lento caricamento della pagina.

Tuttavia, i gestori di QuBit hanno rivisto tale numero, definito troppo elevato alla luce dell’errore stimato nei dati della ricerca, e l’hanno abbassato al 4,35 per cento: dato che, diviso per il valore dell’e-commerce globale (614 miliardi di euro), mette in luce che il mercato delle vendite online perde più di due miliardi all’anno per la lentezza del caricamento. Inoltre, in base allo studio, le home page dei siti di e-commerce si caricano in circa 3,5 secondi, ma per alcuni siti sono necessari anche 15 secondi. Decisamente troppo tempo per i consumatori, che diventano ogni anno sempre più impazienti. Nel 2006 l’utente medio era disposto ad aspettare quattro secondi per il caricamento di una pagina; nel 2009 il tempo di attesa era diminuito a due secondi. La questione si complica se scende in campo Google: per il noto motore di ricerca un sito che impiega più di un minuto e mezzo per caricarsi è considerato “lento”.

Non tutto è perduto: QuBit ha fornito una serie di consigli per accorciare i tempi di caricamento come l’utilizzo di una rete di distribuzione di contenuti, evitare di usare Minify HTML, CCS e JavaScript, ottimizzare il contenuto di immagini, utilizzare il browser caching e ridurre al minimo le richieste HTTP.

Oggi riportiamo un interessante articolo firmato Elisabetta Tosi che riporta un esempio di analisi di brand reputation su internet. Il campo d’azione è quello dei vini, molto caro alle nostre zone del Collio dove Plastic Tree ha sede.

Partiamo da un assunto generalmente condiviso: qualsiasi azienda ha il diritto di disinteressarsi del web, di chi lo frequenta e di come lo frequenta, dei suoi fenomeni e delle sue dinamiche. E’ una scelta.

Ma il web non si disinteressa dell’azienda (e se lo fa, è perfino peggio). Dunque, conoscere cosa si dice in giro di se’ e dei propri prodotti, in quali contesti e spazi, chi ne parla e perché, e se è possibile entrare in relazione con costoro, aprire un dialogo, interagire… sono comportamenti che ogni azienda dovrebbe far propri, a prescindere dalle dimensioni e dalla notorietà.

Ciò premesso, come si comportano sul web le grandi aziende del vino (quelle che, in teoria, dovrebbero avere le risorse umane e finanziarie per mettere in atto strategie di marketing e comunicazione mirate a seconda dei diversi media che vanno a interessare)?

A titolo di esempio, abbiamo provato a mettere a confronto alcuni dei brand che, secondo leultime ricerche riportate da WineNews.it, sono particolarmente attivi sulla rete: Cavit,MezzacoronaFrescobaldiSanta Margherita e Zonin.

Ovviamente, la nostra panoramica è puramente indicativa, perché non è questo il luogo per un’analisi più puntuale e approfondita. L’arco temporale del monitoraggio è di un mese, dal 15 aprile al 15 maggio. (continua…)

Tendenze del web design 2012

Posted by admin in Advertising | Design | Internet - (Commenti disabilitati)

Come ogni anno facciamo un’analisi di quali saranno le tendenze grafiche nel web design dell’anno che si sta aprendo.

Cerchi
Dopo un 2011 fatto di nastri e coccarde (ma non è ancora finita!), il 2012 sarà quello dei cerchi. Forse è merito di Google Plus (o forse no), di sicuro il cerchio è stato nell’ultima parte del 2011 una presenza fissa nei lavori dei migliori web designer al mondo. Difficile pensare che questo non si traduca in una moda, sul web come sulla carta stampata. (continua…)

Analisi subject newsletter

Posted by admin in Advertising | Internet | Marketing - (Commenti disabilitati)

L’inizio di un nuovo anno è un’occasione per l’email marketing: questo avvenimento ci offre l’opportunità di analizzare gli approcci e le strategie di comunicazione più utilizzate per coinvolgere gli utenti iscritti ad una newsletter. Fin dal subject, il primo motivo per la lettura di una newsletter, è possibile individuare quali siano gli elementi caratterizzanti il tone of voice e, quindi, individuare la strategia di fidelizzazione utilizzata per l’evento speciale.

Quali sono pattern  ricorrenti nei subject delle newsletter inviate a ridosso del primo dell’anno?

Gli auguri per un buon 2012 
I subject delle newsletter inviate intorno alla data dell’inizio anno sono spesso portatori dei migliori auguri da parte delle aziende, esse colgono l’opportunità per rafforzare il legame di fedeltà degli utenti al proprio brand, utilizzando anche solo un semplice messaggio di auguri: (continua…)