Degli effetti di Internet sul corpo umano si è a lungo parlato in passato, tra depressioni da chat, collere da amicizie virtuali interrotte e così via. Mai però finora si era parlato degli effetti del web sulla nostra memoria, che a quanto pare non sarebbe salva dalle influenze delle rete: ce lo dice un nuovo studio della Columbia University, secondo il quale tutto il nostro Googlare impatterebbe sul sistema di ricordi. (continua…)
Riportiamo oggi alcune statistiche sulla diffusione dei vari browser aggiornate al giugno 2011. Come si può notare la rapidissima crescita di chrome sta insidiando firefox che è sempre costante, in discesa costante sempre Internet Explorer.
Questa la situazione Italiana
Source: StatCounter Global Stats – Browser Market Share
Cosi invece piu in generale in Europa
Source: StatCounter Global Stats – Browser Market Share
E infine la diffusione mondiale
Il cervello umano è in grado di fare una prima valutazione istintiva ed emozionale di un sito guardandolo per meno di 1/20 secondo (il tempo di un battito di ciglia). In questo istante sarà comunque registrata una sensazione positiva o negativa che la nostra parte razionale tenterà poi di confermare nel resto della navigazione (cfr: studi della dott.ssa Lindgaard, Carleton University, Ottawa, Canada, 2006).
Quindi, se il sito ci ha impressionato negativamente tenderemo inconsapevolmente a notare soprattutto gli aspetti negativi durante la navigazione successiva, sottovalutando invece quelli positivi e viceversa se invece l’impatto iniziale è stato buono. (continua…)
Il miglior orario per pubblicare sul blog
Posted by in Internet | Marketing - (Commenti disabilitati)Uno degli aspetti più importanti che un blogger dovrebbe considerare è decidere in che giorni e soprattutto in che orari pubblicare i propri post, per ottenere il maggior numero di visite. Stesso discorso vale per la pubblicazione di qualsiasi contenuto, compreso l’invio di newsletter, argomento che tratteremo in un prossimo articolo.
Solitamente ci si sofferma ad analizzare questo aspetto e si pubblicano i post in orari semi-casuali? Pubblicare un post a mezzanotte, piuttosto che alle 6 del pomeriggio, può far variare in maniera significativa il traffico verso il blog. (continua…)
L’ecommerce è la forma l’attività di business online più antica ed affermata del web.
I primi ecommerce sono stati creati oltre 15 anni fa e sono stati veri e propri pionieri, col passare del tempo hanno visto cambiare le regole utili a farne degli ecommerce di successo. (continua…)
Blog coaching: personal reputation e self branding
Posted by in Internet | Marketing - (Commenti disabilitati)Non solo le aziende devono curare la propria web reputation e la visibilità online: anche i professionisti e soprattutto chi vuole collocarsi nel mondo del lavoro, deve lavorare sulla cosiddetta self branding. Se non si hanno risorse per pagare un web coach, si possono seguire alcun buoni consigli, come quelli forniti dal blog “lavori con noi 2.0″. Ne abbiamo intervistato l’autore, Andrea Galdino, perché le buone idee e pratiche siano patrimonio di tutti. (continua…)
Siamo abituati a vedere Amazon come un grosso store online di libri. Tra l’altro appena approdato in Italia. In realtà dopo qualche anno di perdite clamorose, ora ha un attivo incredibile, e ha allargato il suo business a moltissimi settori. Rimanendo sempre online. Il suto creatore ha sempre creduto alla forza della rete e alle possibilità che essa offre e alla fine i fatti gli danno ragione. (continua…)
Google Shopping sbarca in Italia
Posted by in Advertising | Google | Internet - (Commenti disabilitati)Da oggi i gestori di siti di e-commerce hanno uno strumento in più. Google lancia infatti anche in Italia, Spagna e Olanda la versione beta di Google Shopping, servizio pensato per trovare e comparare i prezzi dei prodotti venduti su internet favorendo al contempo il contatto tra negozianti e acquirenti sul Web. Una nuova spinta per l’e-commerce in Italia dopo l’arrivo di Amazon, dunque, costruito sul principio della ricerca che ha reso Google il motore leader al mondo.
Google Shopping, è infatti, un motore di ricerca di prodotti, sullo stile di trovaprezzi.it o kelkoo.it ma caratterizzato da un’enfasi particolare sugli elementi visuali e da un layout particolarmente leggero fatto per una agevole consultazione tramite smartphone e tablet. Diventa così più semplice individuare quali negozi online vendono determinati articoli e migliora al contempo l’esperienza di acquisto online, i venditori hanno invece la possibilità di incrementare le vendite grazie al traffico indirizzato sui loro portali.
Gli e-shop possono registrarsi gratuitamente a Google Shopping, potranno quindi inserire una lista dei prodotti in vendita nei loro negozi virtuali sul Merchant Center di Google. Inoltre, i negozianti che scelgono di pubblicizzare il proprio catalogo prodotti, potranno integrare anche le funzioni di AdWords; le informazioni relative a uno specifico articolo inserite dal rivenditore vengo aggiunte allo strumento Estensioni che le mostrano automaticamente all’interno dell’annuncio.
Spiega Amy Gepfert, program manager di Google Shopping: «gli Europei amano fare shopping online e ci auguriamo che Google Shopping consenta agli utenti italiani di trovare i prodotti sul Web più velocemente e facilmente. Google Shopping permette di vedere un’ampia varietà di prodotti offerti da tanti negozianti diversi e di raffinare i propri risultati per poter trovare l’offerta migliore, prima di entrare nel negozio online ed effettuare l’acquisto».
La domanda di shopping on-line è ben documentato da ComScore: lo scorso gennaio i tre quarti degli europei hanno visitato un sito di e-commerce, con una crescita del 66% rispetto a un anno fa, trascorrendo in media 52 minuti su siti di vendita online.
Riportiamo oggi un articolo comparso su La Repubblica dove si annuncia che il presidente Francese Sarkozy dedicherà il prossimo G8 a Internet. Conoscendo come i governi stanno trattando l’argomento e quanto sta loro a cuore la libertà di informazione, restiamo un pochino in apprensione su cosa ne risulterà. Lo scandalo Wikileaks, la legge francese sulle tre disconnessioni, sicuramente sono campanelli che preludono ad un restrizione della libertà di parola. Speriamo, tuttavia, che ciò non accada. (continua…)
